Bibbia Ebraica
Bibbia Ebraica

Commento su II Re 18:26

וַיֹּ֣אמֶר אֶלְיָקִ֣ים בֶּן־חִ֠לְקִיָּהוּ וְשֶׁבְנָ֨ה וְיוֹאָ֜ח אֶל־רַב־שָׁקֵ֗ה דַּבֶּר־נָ֤א אֶל־עֲבָדֶ֙יךָ֙ אֲרָמִ֔ית כִּ֥י שֹׁמְעִ֖ים אֲנָ֑חְנוּ וְאַל־תְּדַבֵּ֤ר עִמָּ֙נוּ֙ יְהוּדִ֔ית בְּאָזְנֵ֣י הָעָ֔ם אֲשֶׁ֖ר עַל־הַחֹמָֽה׃

Quindi disse Eliakim, figlio di Hilkiah, Shebnah e Joah, a Rab-shakeh: 'Parla, ti prego, ai tuoi servi in ​​lingua aramea; perché lo comprendiamo; e non parlare con noi negli ebrei'linguaggio, nelle orecchie delle persone che sono sul muro.'

Esplora commento su II Re 18:26. Commento e analisi approfonditi dalle fonti ebraiche classiche.

Versetto precedenteCapitolo completoVersetto successivo